COTOGNA

La Cotogna è il frutto di una piccola pianta il Cotogno, forse originaria dell’Iran, che cresce solo nelle aree a clima caldo  e misura in genere da 4 a 6 metri d’altezza. La  cotogna era apprezzata dai Greci e dai Romani, che utilizzavano il suo olio essenziale in profumeria; considerata un simbolo d’amore e fertilità, era usata nei riti nuziali. Molto ricca di pectina, una sostanza addensante, è usata sopratutto per la preparazione di confetture e di gelatine. La sottile buccia della cotogna , dapprima verde,  diventa gialla quando il frutto è maturo. Come la pera, la cotogna non matura bene sulla pianta, perciò la si raccoglie ancora un po acerba e si lascia maturare a temperatura ambiente. La cotogna ha una polpa molto profumata che riempie la stanza di un aroma delicato. Questo frutto è immangiabile crudo: la polpa, soda asciutta e ricca di pectina, ha un sapore aspro, che scompare con la cottura. Poiché si ossida rapidamente quando è tagliata, si dovrà cospargerle con succo di limone per impedire che si annerisca. La polpa una volta cotta diventa rosa o rossa.

CONSERVAZIONE

Lasciar maturare le cotogne ancora verdi a temperatura ambiente; refrigerare quelle mature avvolgendole singolarmente con la pellicola trasparente: se sono in buone condizioni, si manterranno alcune settimane. La cotogna sopporta bene la congelazione sotto forma di purea, eventualmente zuccherata, mentre questo trattamento è meno opportuno per la cotogna cruda, che si dovrà sbucciaretagliare a fette e cospargerle di succo di limone, per evitare che si anneriscono.