🍁NOCE🍁

Come vi abbiamo accennato nella presentazione, oggi vi racconteremo la storia di un frutto autunnale di questo periodo: La noce. 

Questo frutto è originario delle rive del mar Caspio e dell’ India settentrionale. Il noce fu introdotto in europa dai romani, che la consideravano una pianta sacra, e cominciò ad essere coltivato a partire dal IV secolo. Il noce per lungo tempo è stata considerato una pianta molto importante per i contadini: i suoi frutti nutrienti erano infatti preziosi in  inverno, quando la disponibilità alimentari si riducevano; l’olio di noce, oltre che come alimento, serviva per l’illuminazione e le foglie della pianta erano utilizzate anche per il loro potere curativo: in infuso, per esempio, venivano utilizzate per fare i gargarismi e nel trattamento dei geloni. Con il mallo della noce si preparano  ancora oggi liquori e vini aromatici. La noce è costituita da un seme (Mandorla) chiamato Gheriglio,  formato da due parti unite per circa un terzo e per il resto separate da una membrana di colore biancastro, ricoperte da un sottile strato di colore giallo scuro. Il Gheriglio è protetto da un guscio duro è lignificato, di forma arrotondata, ricoperto da una membrana verde, liscia e aderente, denominata Mallo. La raccolta delle noci si può effettuare manualmente o meccanicamente ( con una macchina che scuote la pianta e raccoglie le noci che cadono di conseguenza). E’ poi necessario un trattamento per eliminare il Mallo e far asciugare i frutti. I gusci vengono spesso sbiancati con il cloro o con l’anidride solforosa.

                                       Conservazione

Conservare le noci in un contenitore con chiusura ermetica, al riparo dal calore e dall’umidità; le noci non sgusciate si manterranno 2– 3 mesi, quelle sgusciate dureranno più a lungo, fino a 6 mesi, se tenute in frigo. Nel congelatore, le noci sgusciate dureranno fino ad 1 anno.